MODEL X STORY

La Matchless Model X è stata prodotta dal 1929 al 1940. Dopo una serie di miglioramenti apportati progressivamente, venne completamente ridisegnata nel 1937. La produzione si interruppe poi definitivamente con lo scoppio della seconda guerra mondiale.
La Model X si rivolgeva in modo particolare agli appassionati di motori bicilindrici a V ed aveva un telaio posteriore appositamente rinforzato per l’eventuale utilizzo di un sidecar.
Già alla fine del 1936, la Model X era stata modificata con un assetto turistico sportivo, grazie ad un interasse più compatto, che migliorava maneggevolezza e tenuta di strada.
Il giornale inglese Motor Cycle, testando la Model X nel maggio 1937, lodava l’elevata maneggevolezza “anche viaggiando oltre 60 miglia orarie” e questo senza richiedere l’uso dell’ammortizzatore di sterzo”.
Le prestazioni del motore da 60 cubic inch. (990 cc) erano descritte come “molto piacevoli e coinvolgenti” e, seppure non fosse una moto esclusivamente sportiva, poteva raggiungere le 80 miglia orarie (130 km/h) di velocità massima, ma toccava già 70 miglia orarie (110 km/h) sul quarto di miglio con partenza da fermo. Prestazioni per l’epoca straordinarie.
La Model X fu considerata unanimemente, in quel periodo, la moto con il miglior equilibrio tra prestazioni, confort e piacere di guida.
Dalla fine degli anni ’30 la Matchless iniziò poi ad utilizzare un motore a valvole in testa, considerato, in assoluto, il più performante bicilindrico dell’epoca, tanto che venne montato in serie non solo dalla Matchless stessa, ma da altre case prestigiose quali Brough Superior e Morgan.
La Model X è tutt’ora una vera icona per intenditori e appassionati e le poche disponibili sul mercato raggiungono quotazioni elevatissime.

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